L’esemplare corrisponde a una vielle à roue, in italiano “viella a ruota”, detta anche ghironda, ossia un liuto a manico corto dotato di una ruota che, azionata da una manovella posta nella parte inferiore dello strumento, funge da dispositivo di eccitazione a sfregamento delle corde. Lo strumento è considerato discendente dell’organistrum medievale. Suonato in ambito popolare, il suo impiego si diffuse anche in contesti di corte, dove conobbe particolare diffusione presso la corte francese durante il regno di Luigi XV.
L’esemplare presenta una cassa di risonanza allungata, caratterizzata da un accrescimento della commettitura verso i lati, con fasce e fondo in legno di noce. Sulla tavola armonica sono disposti 3 ponticelli, la ruota, il copriruota e la tastiera, costituita da 12 tasti. Il castello della tastiera presenta, nella parte superiore, un elemento decorativo a forma di rombo intarsiato in legno di acero. Il cavigliere è munito di 4 piroli frontali in legno e termina con una testa maschile scolpita, raffigurata con baffi e cappello. I perni in legno di noce destinati all’applicazione della cinghia sono collocati rispettivamente nella fascia di fondo dello strumento, che ospita la manovella per l’azionamento della ruota, e dietro il cavigliere.
Sulla cassa dello strumento, sotto il cavigliere, è presente un cartiglio cartaceo rosso recante l’iscrizione a stampa “Leopoldo Franciolini. Negoziante di strumenti musicali antichi. Compravendita di violini. Via dei Benci 14 Firenze” e 2 iscrizioni manoscritte, tra cui “₤ 500”.