Il Tanbur-ı kebir-i türkî è un liuto a manico lungo della tradizione musicale ottomana, caratterizzato da una cassa emisferica costruita a doghe, un lungo manico tastato e 8 corde disposte in 4 cori. L’esemplare presenta 31 legature in budello con funzione di tasti, alcune delle quali di restauro, e un apparato decorativo sobrio, comprendente cornici ornamentali, un intarsio e una nappa. Un cartiglio rinvenuto all’interno della cassa durante un’analisi endoscopica reca la data 1881, che potrebbe riferirsi alla realizzazione o a un successivo intervento sullo strumento.
Il tanbûr ebbe un ruolo importante nella musica d’arte ottomana, soprattutto negli ambienti di corte e mevlevî, e fu successivamente impiegato anche in contesti urbani e domestici. Veniva suonato da seduti, con la cassa appoggiata sulla coscia e il lungo manico inclinato verso l’alto. La melodia era eseguita principalmente sul primo coro mediante un lungo plettro rigido, mentre gli altri cori contribuivano alla risonanza e al sostegno tonale.