Oggi 04 Novembre 2026 siamo aperti 9.30 -19.30
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Tamburo a cornice con sonagli

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
845
Famiglia
Membranofoni
Periodo / Anno
XIX secolo
Ambito Culturale
Italia meridionale
Materiali
Legno di acero; pelle; metalllo
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
7,5x29,5ø
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



Il tamburo a cornice è uno strumento ampiamente diffuso nelle pratiche musicali popolari italiane, dalle regioni settentrionali fino alla Sicilia e alla Sardegna. La costruzione dello strumento è storicamente connessa a quella dei setacci, oggetti di uso domestico e agricolo che condividono con il tamburo la struttura a cornice. I due manufatti possono essere realizzati dagli stessi artigiani, depositari delle tecniche di lavorazione del legno e di assemblaggio delle cornici. La presenza e la configurazione degli elementi sonori dei tamburi a cornice variano a seconda delle aree geografiche: in Valle d’Aosta si riscontrano campanelli e sistri affissi al telaio, mentre in altre aree sono diffusi sonagli metallici 

 

L’esemplare di tamburo esposto presenta un telaio circolare in legno di acero verniciato di rosso e decorato con motivi fitomorfi dipinti. Lungo la cornice sono praticate 5 aperture rettangolari destinate ad accogliere coppie di lamelle metalliche, delle quali se ne conservano soltanto 2. La membrana è fissata al telaio mediante un’intelaiatura in ottone ed è bloccata da 6 galletti che fungono da sistema di tensionamento. 

 

In Italia il tamburo a cornice è impiegato prevalentemente nell’accompagnamento ritmico del canto e della danza. Il suono è prodotto dalla percussione della pelle e, quando presenti, dalla vibrazione dei sonagli metallici. La tecnica esecutiva varia in relazione alle località e alle abitudini dei singoli suonatori. Lo strumento viene generalmente sostenuto con una mano e percosso con l’altra, utilizzando il palmo e le dita. I movimenti della mano che sostiene il tamburo e le rotazioni del polso possono contribuire a modulare il suono dei sonagli e a ottenere differenti accenti, timbri ed effetti ritmici.

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