Il silbador, noto anche come vaso silbador o whistling vessel, è un aerofono vasiforme in terracotta caratteristico delle culture precolombiane dell’area andina e della costa peruviana, particolarmente diffuso nelle produzioni ceramiche Moche, Chimú, Vicús e Nazca.
I due esemplari qui descritti sono vasi fischianti a doppia camera, costituiti da due corpi globulari collegati da un condotto interno e dotati di un dispositivo acustico che produce il caratteristico suono del fischio. Gli strumenti sono arricchiti da elementi figurativi antropomorfi modellati a tutto tondo e presentano superfici in terracotta decorate con ingobbi, motivi incisi e pigmenti.
Nei vasi a doppia camera il suono viene prodotto attraverso il movimento dell’acqua da una camera all’altra, che determina la compressione dell’aria e la sua fuoriuscita attraverso il condotto del fischietto; l’inclinazione o l’oscillazione del vaso consente così di modulare il suono.
I silbadores erano impiegati nelle culture precolombiane in ambito rituale, cerimoniale e funerario e testimoniano la stretta relazione tra funzione vascolare, rappresentazione plastica e produzione sonora nell’antico Perù.