Con il termine riša (tr. it. ‘piuma’) viene indicato il plettro impiegato per pizzicare le corde dell’ʿūd. La denominazione deriva dalla forma originale del plettro, realizzato da una penna d’aquila opportunamente lavorata. La riša è solitamente costruita in corna bovine o carapaci di tartaruga; attualmente sono diffuse anche versioni in materiale plastico. Durante l’esecuzione è impugnata tra il pollice e l’indice della mano destra ed è utilizzata mediante movimenti alternati ascendenti e discendenti.
L’esemplare in esame, realizzato dal liutaio tunisino Cherif Meher, è in corno di bufalo. Presenta una forma allungata e sottile e un profilo curvo, con sezione piatta e rastremata verso l’estremità attiva, destinata al contatto con le corde.