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Rabāb, liuto a manico corto ad arco

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
1209
Famiglia
Cordofoni
Tipologia
Liuto a manico corto ad arco
Periodo / Anno
XIX-XX secolo
Ambito Culturale
Maghreb
Materiali
Legno; pelle; budello; avorio
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
56,5 x12x11
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



In Nord Africa il termine rabāb designa una tipologia di liuto ad arco caratterizzata da un corto manico privo di tasti. Lo strumento è generalmente considerato uno dei principali predecessori degli strumenti ad arco europei: introdotto nel continente in epoca medievale attraverso la penisola iberica e l’area mediterranea occidentale, è frequentemente indicato come un importante modello di riferimento per lo sviluppo della ribeca medievale.

L’esemplare esposto, di probabile origine maghrebina, si presenta naviforme e con struttura monossile: cassa e manico sono ricavati da un unico pezzo di legno scavato, sul quale è riportato un cavigliere a forma di riccio e dotato di due piroli. La cassa presenta, su ciascun lato, 3 fori di risonanza bordati in avorio; in uno dei fori sul lato sinistro, il primo a partire dal basso, la bordatura in avorio risulta mancante. L’apertura inferiore è chiusa da una membrana di pelle tesa che funge da tavola armonica, mentre l’apertura superiore, in corrispondenza del manico, è coperta da una lastra lignea decorata con tre rosoni traforati a motivi geometrici, disposti in ordine decrescente di dimensioni. Lo strumento monta 2 corde in budello, tese longitudinalmente tra un bottone in avorio posto inferiormente alla cassa e i piroli del cavigliere. Le corde poggiano su un ponticello ligneo semicilindrico collocato alla base della tavola armonica e un capotasto rialzato in avorio posto all’estremità superiore del manico.

Il rabāb è impiegato come strumento d’accompagnamento ed è parte dell’organico degli ensemble di musica arabo andalusa. Durante l’esecuzione, è sostenuto sul ginocchio destro, con il cavigliere appoggiato sulla spalla sinistra. Mentre la mano sinistra sollecita le corde, la destra impugna l’arco, che agisce prevalentemente sulla corda acuta dello strumento.

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