La quijada, nota anche come quijada de burro o carachacha, è un idiofono a raschiamento e a percussione ricavato dalla mandibola essiccata di un equino, ampiamente diffuso nelle tradizioni musicali dell’America Latina e dei Caraibi e particolarmente rappresentativo della cultura afro-peruviana.
L’esemplare qui descritto è costituito da un unico elemento osseo, con corpo mandibolare allungato e ricurvo, rami ascendenti posteriori e dentatura conservata; entrambe le superfici laterali sono decorate con motivi geometrici policromi in rosso e blu.
A differenza degli idiofoni propriamente costruiti come strumenti musicali, la quijada sfrutta la struttura naturale della mandibola: l’essiccazione rende infatti mobili i denti all’interno degli alveoli, permettendo di produrre il suono sia percuotendo l’osso con il pugno, sia sfregando una bacchetta lungo l’arcata dentaria.
In Perù, soprattutto lungo la costa centro-settentrionale, è parte integrante della tradizione musicale afro-peruviana e accompagna generi come il festejo, il landó e la zamacueca, insieme al cajón, alla chitarra e ad altri strumenti ritmici.