Il pípa è un liuto cinese a manico corto a pizzico, caratterizzato da una cassa armonica piriforme. È considerato uno degli strumenti più rappresentativi della cultura musicale cinese: la sua ampia diffusione è attestata a partire dalla dinastia Han (206 a.C.–220 d.C.) e il suo impiego spazia oggi dalla musica da camera ai repertori solistici, fino all’accompagnamento del teatro e quello della narrativa cantata.
L’esemplare esposto presenta un profilo snello, tipico dei pípa in stile Ming, una tipologia che scomparve nel corso del XX secolo, quando venne progressivamente sostituita da strumenti dalla conformazione più tozza e con un numero maggiore di tasti, funzionale all’adeguamento al temperamento equabile a 12 semitoni.
Lo strumento è dotato di una serie di tasti rialzati che, dalla tavola armonica, si estendono lungo la tastiera. Quattro corde, in budello e di restauro, sono ancorate a un ponticello e tese lungo il manico, che termina con un cavigliere a falcetto sulla cui sommità è scolpito un pipistrello, simbolo di buona fortuna.
Durante l’esecuzione, il pípa è sostenuto in posizione verticale sulla coscia sinistra, mentre le corde vengono pizzicate con le dita della mano destra.