La mandolina è un cordofono a pizzico della famiglia dei liuti a manico tastato, diffusosi in America Latina attraverso la trasformazione e il riadattamento di modelli europei, in particolare della mandolina napoletana e milanese.
I due esemplari qui descritti appartengono all’ambito della liuteria sudamericana e presentano entrambi una cassa armonica ricavata dalla corazza essiccata di un armadillo, materiale caratteristico di alcune tradizioni liutarie locali. Il primo esemplare presenta una tavola armonica di forma trapezoidale fortemente rastremata verso il manico, una buca circolare con rosetta geometrica, una paletta biforcata e otto corde disposte in quattro ordini doppi; il secondo presenta invece una tavola a goccia, una buca circolare con rosetta concentrica, una paletta rettangolare e dieci corde disposte in cinque ordini doppi.
A differenza del bandolín e della bandurria, caratterizzati da differenti forme della cassa e da specifiche configurazioni degli ordini di corde, la mandolina sudamericana conserva generalmente la struttura a ordini doppi derivata dai modelli europei, adattandosi però ai materiali e alle pratiche musicali locali.
I due strumenti si suonano pizzicando le corde, generalmente con il plettro, e sono impiegati soprattutto nell’esecuzione di linee melodiche all’interno di complessi e repertori tradizionali dell’America Latina.