L’esemplare appartiene all’ampia famiglia delle arpe arcuate. Originario dell’Africa dell’est, è riferibile alla tipologia ugandese dell’inānga o ennanga, particolarmente diffusa tra i Ganda e i Soga. Presenta una cassa lignea a ciotola rivestita da membrana animale e dotata di un lungo manico arcuato munito di otto bischeri, corrispondenti a otto corde; queste attraversano la membrana e sono fissate a un elemento longitudinale interno alla cassa. Le corde poggiano su piccoli anelli in fibra vegetale posti sotto i bischeri, che producono un caratteristico effetto di ronzio.
Lo strumento può essere suonato solo oppure, più frequentemente, per accompagnare il canto, spesso eseguito dallo stesso suonatore per l’esecuzione di musiche di carattere epico o poetico. Durante l’esecuzione l’arpa è solitamente tenuta con il manico curvo puntato verso l’alto e rivolto di fronte al suonatore, che pizzica le corde con le dita.