Il gambus è un liuto a pizzico diffuso nel Sud-est asiatico marittimo, in particolare in Malesia, Indonesia e Brunei, derivato da modelli organologici mediorientali introdotti attraverso le reti commerciali islamiche dell’Oceano Indiano.
Collegato all’ʿūd arabo e al qanbūs yemenita, lo strumento è impiegato nella musica tradizionale malese, negli ensemble zapin e ghazal e nell’accompagnamento del canto e della danza.
L’esemplare esposto è costituito da una cassa armonica lignea monossile di forma allungata e leggermente piriforme, con fondo convesso e tavola armonica piana rivestita in pelle fissata mediante chiodatura visibile. Alla cassa è innestato un manico lungo e rastremato, privo di tastiera distinta e apparentemente senza tasti. Le quattro corde in budello sono tese tra un elemento di ancoraggio inferiore, un piccolo ponticello ligneo appoggiato sulla tavola armonica e quattro caviglie laterali inserite nella paletta ricurva. Le uniche decorazioni consistono in semplici incisioni lineari sul manico.
Lo strumento viene suonato pizzicando le corde con un plettro; il timbro caldo e risonante lo rende particolarmente adatto all’accompagnamento melodico e ritmico.