L’épinette des Vosges è una cetra che prende il nome dalla regione francese dei Vosgi, dove la costruzione dello strumento è attestata a partire dal XIX secolo. Si tratta di uno strumento popolare, impiegato prevalentemente in ambito domestico e comunitario per accompagnare il canto.
L’esemplare esposto è costituito da una cassa di risonanza lignea di forma rettangolare, allungata e rastremata in larghezza. A un’estremità della cassa è presente il cavigliere, dotato di 5 piroli di accordatura; l’estremità opposta è costituita da una struttura trasversale destinata all’ancoraggio di 5 corde metalliche. Le corde sono tese tra le due estremità parallelamente alla tavola armonica, sulla quale sono disposti 14 tasti e 2 fori di risonanza, di cui uno di forma quadrilobata e uno cuoriforme. Sul fondo della cassa è applicato un cartiglio cartaceo manoscritto, con bordo di colore blu, recante la denominazione dello strumento “Guitare des vosges” e il numero “864”.
Nel corso dell’esecuzione, l’épinette des Vosges viene appoggiata su un piano orizzontale, come un tavolo o le ginocchia del suonatore; una piccola bacchetta viene fatta scorrere sulle corde destinate alla melodia, dette chanterelles, mentre un plettro pizzica tutte le corde.