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Divan saz, liuto a manico lungo a pizzico

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
217
Famiglia
Cordofoni
Tipologia
Liuto a manico lungo a pizzico
Periodo / Anno
ante 1906
Ambito Culturale
Mediterraneo orientale
Materiali
Legno; legno di conifera; budello; osso o avorio
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
93x15x15
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



L’esemplare, un divan saz di probabile provenienza turco-ottomana, è un liuto a manico lungo a pizzico, con cassa piriforme allungata, scavata in un unico blocco di legno. La tavola armonica, composta da una parte centrale in conifera e da due ali laterali in legno più scuro, presenta piccole punzonature decorative. Il manico, lungo e sottile, è dotato di 8 bischeri inseriti direttamente nella parte terminale che presenta, alla sua estremità, una placca decorativa in osso o avorio. La tastiera conserva 14 legature mobili trasversali in budello che fungono da tasti. 

L’esemplare presenta numerose tracce di uso, riparazioni e rimaneggiamenti, che ne documentano una complessa storia conservativa. Particolarmente significativo è un foro praticato successivamente sul fondo della cassa, in prossimità della cordiera, probabilmente legato a un intervento di adattamento dello strumento. Le caratteristiche costruttive e morfologiche sono compatibili con grandi saz di ambito ottomano, diffusi in contesti urbani e associati sia all’accompagnamento del canto sia a pratiche poetico-musicali e devozionali. Lo strumento veniva suonato da seduti, generalmente con un plettro (tezene o mızrap), tenendo la cassa appoggiata al corpo e il lungo manico proiettato lateralmente.

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