Il campanaccio è un idiofono a percussione diretta costituito da un corpo cavo in metallo, generalmente provvisto di un battaglio mobile interno, che produce un suono nitido e penetrante durante il movimento o lo scuotimento dello strumento.
I quattro esemplari qui descritti, di varie dimensioni, presentano corpi metallici pressoché cilindrici, con profilo bombato e progressivamente rastremato verso la parte superiore, ampie anse arcuate per la sospensione e aperture circolari inferiori; all’interno è visibile il sistema di sospensione del battaglio.
Tradizionalmente applicato al collo di bovini, ovini e caprini mediante collari in legno o cuoio, il campanaccio svolge una funzione pratica e segnaletica, permettendo ai pastori di localizzare e riconoscere gli animali e di distinguerne i movimenti attraverso la combinazione di strumenti di diversa dimensione e intonazione.
Nelle culture agro-pastorali il suono dei campanacci assume inoltre un importante valore simbolico e rituale: gruppi di strumenti vengono infatti utilizzati in mascherate, cortei e feste tradizionali, soprattutto durante il Carnevale e le celebrazioni di inizio primavera, dove il loro suono ritmico e assordante svolge anche una funzione apotropaica e propiziatoria.