L’esemplare presenta caratteristiche tipiche del liuto russo a manico lungo e a pizzico, noto come balalajka. La cassa di risonanza, di forma triangolare, è costituita sul retro da 7 doghe lignee che si prolungano sul fondo dello strumento, formando un unico guscio bombato. La tavola armonica presenta un foro di risonanza circolare, un ponticello e una cordiera, alla quale sono ancorate 3 corde. Elementi in legno di ebano sono applicati ai lati della tastiera e disposti in prossimità degli angoli della tavola armonica, lungo il profilo della tavola stessa e quello del foro di risonanza. Il lungo manico, tastato, termina in una paletta piatta, dotata di 3 piroli a vite in osso. Nella sezione frontale della paletta è presente uno stemma intagliato. Sulla superficie anteriore della paletta è intagliato uno stemma, mentre quella posteriore presenta una placca metallica finemente decorata con incisioni geometriche e fitomorfe. Sul retro della paletta sono inoltre presenti le iscrizioni «MADE IN RUSSIA» e «THE REGENT», quest’ultima collocata sul profilo apicale.
La balalajka è uno strumento originariamente impiegato in ambito popolare e contadino, in particolare per l’accompagnamento di canti popolari, tra cui le častuški, e danze. In epoca zarista fu oggetto di una progressiva rielaborazione organologica e, successivamente, venne integrata in formazioni orchestrali, assumendo anche un ruolo nella rappresentazione e nella diffusione della cultura musicale russa.