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ʿŪd, liuto a manico corto a pizzico

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
393
Famiglia
cordofoni
Tipologia
liuto a manico corto a pizzico
Periodo / Anno
XIX–XX secolo
Ambito Culturale
Egitto
Materiali
Legno; zucca; budello; osso; pelle
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
57x30x16
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



L’ʿūd è un liuto a manico corto ampiamente diffuso nelle tradizioni musicali del Nord Africa e del Mediterraneo orientale.

L’esemplare in esame è di piccole dimensioni e presenta una cassa armonica ricavata da una zucca essiccata, sulla cui superficie sono state praticate leggere incisioni longitudinali. Il retro è ricoperto da un mosaico di tessere chiare e scure, che prosegue lungo il bordo della tavola armonica e sul cavigliere. La tavola presenta una rosetta centrale, incisioni lungo il perimetro e uno scudo in pelle in prossimità del ponte “a baffo”; la tastiera è bipartita e decorata con motivi romboidali incisi.

La particolare combinazione di caratteristiche costruttive e decorative rende l’esemplare difficilmente riconducibile a una singola tipologia di ʿūd. I confronti con strumenti conservati in collezioni europee e con l’iconografia orientalista di fine Ottocento suggeriscono una possibile origine egiziana, collocabile indicativamente tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

L’ʿūd può essere suonato come strumento solista, anche nell’esecuzione di improvvisazioni melodiche (taqsīm), oppure per accompagnare la voce e all’interno di formazioni strumentali, tra cui il takht e la firqa. Durante l’esecuzione viene suonato orientato obliquamente verso l’alto, generalmente da seduti con lo strumento appoggiato sulla coscia; le corde sono messe in vibrazione mediante un plettro (riša).

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