Oggi 04 Novembre 2026 siamo aperti 9.30 -19.30
Oggi 04 Nov siamo aperti 9.30 -19.30

INARMONICO – Percorsi Musicali del Novecento. Edizione 2026

Rassegne e incontri

26 Novembre 2026 - 29 Ottobre 2026

Come consuetudine, verso la fine dell’anno, il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali accoglie per qualche giorno i suoni complessi e non sempre eufonici dei linguaggi dell’ avanguardia e della ricerca timbrico – sonora.

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento col Festival INARMONICO.

Tre giorni dedicati alla musica di ricerca con concerti e conferenze di esperti e ricercatori del genere.

 

Inarmonico. Percorsi musicali dal Novecento

Edizione 2026

 

26 novembre

Strumenti aumentati

Negli ultimi decenni il dialogo tra tradizione strumentale e musica elettronica ha dato origine al concetto di strumento aumentato (augmented instrument): uno strumento acustico le cui possibilità espressive vengono ampliate in tempo reale grazie alle nuove tecnologie digitali. Nel concerto verrà eseguita Anthèmes 2 di Pierre Boulez (ca. 30’), una delle opere più iconiche della ricerca dell’IRCAM, che rappresenta un punto di riferimento nella storia dell’interazione tra violino ed elettronica dal vivo. Oggi il concetto di strumento aumentato trova un importante sviluppo teorico negli studi di Tor Magnusson, dedicati al rapporto tra gesto strumentale, tecnologia e nuove forme di esecuzione musicale.

Carlo Lazari: violino

Nazarena Recchia: arpa

opere di Pierre Boulez,

Kaja Saariaho: regia del suono ed elettronica

 

28 novembre

Trent’anni di Musica Verticale

Storica e più antica associazione italiana di musica elettronica e contemporanea, raccoglie al suo interno molti tra i maggiori fra i compositori italiani attivi in questo ambito. Fondata nel 1977 da Walter Branchi e Guido Baggiani, diretta da Enrico Cocco. La ricerca di nuove modalità di fruizione e una costante attenzione alle nuove proposte artistiche ne fanno da oltre vent’anni un punto di riferimento internazionale nella diffusione della musica elettroacustica, genere fortemente innovativo nel panorama concertistico contemporaneo. Dal 1978 Musica Verticale propone a Roma una Rassegna annuale che giunta alla sua XXII edizione, ha presentato oltre 1000 composizioni elettroacustiche, realizzate da compositori di quasi tutto il mondo, con opere in prima italiana o in prima assoluta. Musica Verticale ha organizzato concerti, seminari e convegni in Italia e all’estero realizzati con i più importanti centri di produzione musicale elettronica e centri di ricerca quali: Istituto di Sonologia di Utrecht, Simon Fraser University – Vancouver, MIT (Massachusset Institute of Technology) – Boston, Università di Stanford, Centro di Sonologia Computazionale – Padova, CNUCE – Pisa, CNRS – Marsiglia, IRCAM – Parigi, GMEB Bourges, Biennale di Zagabria, Festival di Musica Elettronica Italiana di Madrid, etc. Musica Verticale ha al suo attivo produzioni discografiche e pubblicazioni. È stato istituito ed è in via di formazione L’Archivio Storico della Musica Elettroacustica, con i materiali musicali e sonori (nastri, partiture e documenti) raccolti sino ad oggi.

https://www.petrarcaudio.it/muvert/archivio.html

Tavola rotonda con Stefano Petrarca, Gabriel Maldonado

Anna Bellagamba: pianoforte

Keiko Morikawa: soprano

Giulia Dettori: violino

Esecuzione di opere rappresentative

 

29 novembre

Forma e testo: il melologo per attore e strumenti

Un incontro particolare quello tra Francesco Cuoghi, Fabrizio de Rossi Re e Stefano Stella tra parola, suono e gesto, ed ispirato alla poesia visionaria e lirica di Ernesto Ragazzoni. Grande poeta nato a Orta San Giulio, Ragazzoni è stato tra i pochi poeti in grado di unire, nei primi anni del Novecento, lirismo e surrealtà, malinconia profonda e gioco linguistico. In scena con i musicisti la voce recitante di Stefano Stella, attore e cantante con voce di basso assai poliedrico, che diventa in una sorta di seduta spiritica, l’anima e la parola di Ragazzoni. Ne attraversa i tormentati paesaggi onirici e fantastici, sempre immerso nel suono, con un tono che diventa racconto metafisico e grottesco, ma anche ironico e profondo allo stesso tempo. La musica non è un semplice sfondo sonoro ai testi ma diventa con evidenza un personaggio parallelo alla scrittura poetica, in grado di evocare e trasformare, commentare, decifrare, illuminare e oscurare, le tante sollecitazioni visionarie di Ragazzoni.

Il bevitore di suoni e di stelle Omaggio a Ernesto Ragazzoni melologo per attore, chitarra elettrica e pianoforte (2026) su testi di Ernesto Ragazzoni (1870 – 1920)

 

I bevitori di suoni e di stelle di Ernesto Ragazzoni

melologo per attore, chitarra elettrica e pianoforte

Musica di Fabrizio De Rossi Re e Francesco Cuoghi

 

Stefano Stella: attore e voce di basso

Francesco Cuoghi: chitarra elettrica e elettronica

Fabrizio de Rossi Re: voce, melodica e pianoforte