Il tamburreddhu è la variante salentina del tamburo a cornice con sonagli, strumento centrale nella tradizione musicale e coreutica della regione e in particolare nel repertorio della pizzica, oltre che nelle pratiche musicali legate al tarantismo.
L’esemplare qui descritto, modello Mannara, è stato costruito da Biagio Panico a Torrepaduli nel 2025 e presenta una cornice circolare in faggio, sulla quale è tesa una pelle di capretto conciata a mano e fissata mediante una fascetta lignea; lungo il perimetro sono inserite sette coppie di sonagli metallici di forma quadrata, realizzati in banda stagnata cotta e battuti a mano, mentre una scassatura nella cornice ne facilita l’impugnatura.
Lo strumento si suona percuotendo e scuotendo la membrana e la cornice, mettendo contemporaneamente in vibrazione i sonagli e producendo un articolato insieme di suoni percussivi.
La costruzione dell’esemplare riprende forme, proporzioni, materiali e tecniche di montaggio proprie della tradizione salentina, frutto di una ricerca condotta anche attraverso fotografie storiche, testimonianze e l’analisi di strumenti antichi.