Oggi 04 Novembre 2026 siamo aperti 9.30 -19.30
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CAMPANACCIO, CAMPANA

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
960, 1135, 1137, 2482
Famiglia
Idiofoni
Tipologia
Campana
Periodo / Anno
XIX sec.
Ambito Culturale
Italia, Europa meridionale
Materiali
ferro
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
8x11,5x7; 28x39x15; 14,5x26x6; 21,5x32x13
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



Il campanaccio è un idiofono a percussione diretta costituito da un corpo cavo in metallo, generalmente provvisto di un battaglio mobile interno, che produce un suono nitido e penetrante durante il movimento o lo scuotimento dello strumento.

I quattro esemplari qui descritti, di varie dimensioni, presentano corpi metallici pressoché cilindrici, con profilo bombato e progressivamente rastremato verso la parte superiore, ampie anse arcuate per la sospensione e aperture circolari inferiori; all’interno è visibile il sistema di sospensione del battaglio.

Tradizionalmente applicato al collo di bovini, ovini e caprini mediante collari in legno o cuoio, il campanaccio svolge una funzione pratica e segnaletica, permettendo ai pastori di localizzare e riconoscere gli animali e di distinguerne i movimenti attraverso la combinazione di strumenti di diversa dimensione e intonazione.

Nelle culture agro-pastorali il suono dei campanacci assume inoltre un importante valore simbolico e rituale: gruppi di strumenti vengono infatti utilizzati in mascherate, cortei e feste tradizionali, soprattutto durante il Carnevale e le celebrazioni di inizio primavera, dove il loro suono ritmico e assordante svolge anche una funzione apotropaica e propiziatoria.

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