Il bandolín è un cordofono a pizzico della famiglia dei liuti a manico tastato, diffusosi in America Latina attraverso il riadattamento di modelli europei e particolarmente presente nelle regioni andine dell’Ecuador e nelle aree limitrofe.
I due esemplari qui descritti presentano caratteristiche costruttive differenti: il primo ha la cassa armonica ricavata dalla corazza essiccata di un armadillo, con fondo concavo e ovoidale, e una tavola lignea allungata con buca circolare, mentre il secondo presenta una cassa in legno a fondo piatto e forma piriforme allungata, con il fondo decorato a incisione con la figura di un cavallo. Il primo esemplare è dotato di dieci corde disposte in cinque ordini doppi, mentre il secondo presenta dodici corde disposte in cinque ordini.
A differenza della mandolina, generalmente caratterizzata da quattro ordini doppi, il bandolín andino presenta tradizionalmente cinque ordini e una particolare varietà di configurazioni delle corde, contribuendo a un timbro più ricco e risonante.
I due strumenti si suonano pizzicando le corde, generalmente con il plettro, e sono impiegati nell’esecuzione melodica e nell’accompagnamento ritmico dei repertori tradizionali delle comunità andine e mestize.