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BANDOLÍN, LIUTO A MANICO CORTO A PIZZICO

Inventario Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
1206; 2605
Famiglia
Cordofoni
Tipologia
Liuto a manico corto a pizzico
Periodo / Anno
XIX sec.
Ambito Culturale
Ecuador, America meridionale
Autore/Attribuzione
(sconosciuto); Luis Lopez (Quito)
Materiali
legno; metallo; madreperla; guscio di armadillo; carta; osso
Misure in cm. (largh./alt./lungh.)
20x75x9; 22x72x9
Luogo di conservazione
Sala 1, piano terra, MNSM, Palazzo Samoggia, Roma



Il bandolín è un cordofono a pizzico della famiglia dei liuti a manico tastato, diffusosi in America Latina attraverso il riadattamento di modelli europei e particolarmente presente nelle regioni andine dell’Ecuador e nelle aree limitrofe.

I due esemplari qui descritti presentano caratteristiche costruttive differenti: il primo ha la cassa armonica ricavata dalla corazza essiccata di un armadillo, con fondo concavo e ovoidale, e una tavola lignea allungata con buca circolare, mentre il secondo presenta una cassa in legno a fondo piatto e forma piriforme allungata, con il fondo decorato a incisione con la figura di un cavallo. Il primo esemplare è dotato di dieci corde disposte in cinque ordini doppi, mentre il secondo presenta dodici corde disposte in cinque ordini.

A differenza della mandolina, generalmente caratterizzata da quattro ordini doppi, il bandolín andino presenta tradizionalmente cinque ordini e una particolare varietà di configurazioni delle corde, contribuendo a un timbro più ricco e risonante.

I due strumenti si suonano pizzicando le corde, generalmente con il plettro, e sono impiegati nell’esecuzione melodica e nell’accompagnamento ritmico dei repertori tradizionali delle comunità andine e mestize.

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