L’esemplare, un divan saz di probabile provenienza turco-ottomana, è un liuto a manico lungo a pizzico, con cassa piriforme allungata, scavata in un unico blocco di legno. La tavola armonica, composta da una parte centrale in conifera e da due ali laterali in legno più scuro, presenta piccole punzonature decorative. Il manico, lungo e sottile, è dotato di 8 bischeri inseriti direttamente nella parte terminale che presenta, alla sua estremità, una placca decorativa in osso o avorio. La tastiera conserva 14 legature mobili trasversali in budello che fungono da tasti.
L’esemplare presenta numerose tracce di uso, riparazioni e rimaneggiamenti, che ne documentano una complessa storia conservativa. Particolarmente significativo è un foro praticato successivamente sul fondo della cassa, in prossimità della cordiera, probabilmente legato a un intervento di adattamento dello strumento. Le caratteristiche costruttive e morfologiche sono compatibili con grandi saz di ambito ottomano, diffusi in contesti urbani e associati sia all’accompagnamento del canto sia a pratiche poetico-musicali e devozionali. Lo strumento veniva suonato da seduti, generalmente con un plettro (tezene o mızrap), tenendo la cassa appoggiata al corpo e il lungo manico proiettato lateralmente.