L’esemplare di liuto a manico corto a pizzico non può essere ricondotto con certezza a nessuna tipologia organologica nota né se ne conosce il nome idiomatico o la provenienza. Lo strumento è particolarmente riconoscibile per la combinazione di alcuni elementi piuttosto rari: cassa scavata in un unico blocco di legno, tavola metallica decorata e traforata, corde in budello e cavigliere con la parte apicale a forma di luna.
Nel complesso, lo strumento sembra avere una preponderante funzione decorativa, anche in ragione della decorazione concentrata soprattutto sulla tavola metallica, lavorata a sbalzo con motivi arabeschi e fitomorfi e attraversata da ampie rosette traforate.
La provenienza dello strumento resta incerta; le fonti disponibili orientano con prudenza verso l’area algerina. Quanto all’uso, lo strumento doveva essere pizzicato, probabilmente tenuto in grembo o contro il corpo, ma non è possibile stabilire con certezza se fosse suonato con le dita o con un plettro. Alcuni indizi fanno pensare a un possibile uso domestico, amatoriale o popolare; altri, invece, suggeriscono una circolazione come oggetto decorativo o collezionistico: è nota la pratica dell’alta borghesia algerina di adornare le abitazioni con strumenti finemente decorati.