Il dibu è un idiofono a scuotimento appartenente alla vasta famiglia dei rattles africani diffusi nell’Africa subsahariana, strumenti sonori che producono il suono mediante l’urto di elementi mobili applicati alla struttura o contenuti all’interno del corpo dello strumento. Diffuso in particolare nell’Africa centrale e nell’area culturale Kongo, il dibu è costituito da una cassa lignea ovale leggermente convessa, realizzata in legno scuro inciso con motivi geometrici lineari. Lungo il margine inferiore sono inseriti piccoli elementi lignei mobili che, agitati o percossi, producono un suono secco e frusciante. Un laccio intrecciato in fibra vegetale ne consente il trasporto o la sospensione.
Nelle culture Kongo e Bakongo strumenti di questo tipo erano spesso associati a pratiche rituali e cerimoniali, nelle quali il suono partecipava alla costruzione simbolica della presenza spirituale e della memoria ancestrale. Il dibu viene suonato mediante agitazione manuale oppure attraverso il movimento del corpo del danzatore o dell’esecutore e può accompagnare danza, canto responsoriale e performance collettive, assumendo anche funzioni rituali e apotropaiche.