Con il termine kanun è indicata la cetra a tavola a pizzico di forma trapezoidale, diffusa in un ampio areale che si estende dal bacino del Mediterraneo e la regione del Golfo Persico, fino in Asia.
A partire dal Congresso di Musica Araba del Cairo (1932) sono documentate due principali tipologie di kanun: una più antica, caratterizzata dal ponticello poggiato direttamente sulla tavola armonica e priva del sistema di leve; una più recente, nella quale il sistema di leve (mandal) consente di modificare la lunghezza vibrante delle corde, rendendo possibile l’esecuzione di intervalli microtonali.
L’esemplare di kanun esposto rispecchia quest’ultima tipologia, la cui forma si affermò nel corso del XIX secolo. Secondo alcune fonti, essa fu introdotta nell’area corrispondente all’attuale Turchia dalla Siria nell’ambito della musica di corte ottomana durante il regno di Mahmud II. Parallelamente al somiere, sulla tavola armonica in legno e pergamena, si osserva infatti il sistema di leve regolabili.
Il kanun, appoggiato sulle gambe, è suonato tramite due plettri metallici fissati ai due indici. In Turchia è impiegato principalmente nell’esecuzione in ensemble di musica ottomana, sebbene il suo utilizzo si estenda anche ad altri repertori di musica turca, comprese esecuzioni solistiche in cui vengono spesso messe in risalto le possibilità virtuosistiche dello strumento.